Tanta gente lo guardava, immobile, con le palpebre fisse.
Si sentii nudo e senza pelle.
Esausto, come una foglia bagnata
Odorava di dopo temporale.
S' accorse
d' avere gli occhi belli.
Si sentii nudo e senza pelle.
Esausto, come una foglia bagnata
Odorava di dopo temporale.
S' accorse
d' avere gli occhi belli.
Non pianse.
Cacciò il vino nel cuore
e si fermò, silenzioso
a cogliere parole
ne trovava per ciascuno:
denaro, amore, baci, braci e abbracci.
bellezza, luce, croce, acciacco...profumo
e aveva gli occhi belli,
che continuavano a non
guardare.
sfregava i polpastrelli
cercava le parole.
La Domenica di quel mese
avrebbe indossato abiti freschi.
Le camicie appese
bianche che le vedevi al buio,
timide come vergini, tanto poco erano state toccate.
E l'orologio, con le lancette molli,
girava sul suo chiodo
ogni ventiquattro ore
indossava la camicia come si prende una pastiglia,
pronto a fare la comunione
e morire
per indigestione.
(che del resto il corpo di Cristo
rimane un po' indigesto)
e aveva gli occhi belli
glielo diceva pure il vino
che si buttava sopra i denti
prese a camminare
piano
verso l'altare,
e trovò una sposa bella
...ma nervosa.
le cinse i fianchi e
senza guardare
avanti, cominciò ad amare
tutto lo stavano a guardare
con le palpebre sbattenti,
come ali.
avevano gli occhi appena imbiancati
e le facce uguali
Aveva occhi belli e camicie bianche
ma quel giorno
morì,
sdraiandosi,
dopo aver fatto l'amore.
Il medico del paese,
ascoltando il cuore, si accorse
sgomento,
che aveva labbra ancora calde
pronte per baciare
non si disse mai,
e tanti ne raccontarono,
che aveva gli occhi belli.
Non li riaprì più
e divenne bianco come farina,
nella terra che sapeva di dopo aver piovuto
terra che, non avrebbe più annusato.
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